DIAGNOSI SETTIMANALE
L’allegria del macellaio: come la noia diventa il nuovo movente
Ferocia ricreativa: la violenza vissuta come attività ricreativa e strumento di gratificazione identitaria, in totale assenza di rimorso. L’autore non solo ammette il piacere provato, ma lo promette come esperienza ripetibile, segnalando un vuoto emotivo in cui la noia si converte in spettacolo del male.
Fonte
ANSA — «L'aggressore di Milano: "Mi volevo divertire, appena esco lo rifaccio"»
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Domenica 5 luglio 2026, poco prima delle 7:30, un ragazzo di 22 anni ha aggredito senza pronunciare parola un uomo di 55 anni, seduto a un tavolino di un bar in via Capecelatro a Milano (zona San Siro) insieme al padre 78enne. Con un coltello lungo 21 centimetri (lama di 7) lo ha colpito una ventina di volte su schiena, torace, testa e gola, prima di essere bloccato dal padre della vittima e da altri avventori fino all'arrivo della polizia. Fermato, ha dichiarato: «Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio». Il pm titolare dell'indagine sostiene che l'aggressore «ha programmato di uccidere»; la vittima, ricoverata con lesioni al polmone destro e al fegato, è secondo le fonti fuori pericolo di vita. Tra i due non risultano contatti o conflitti pregressi di alcun tipo.