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Lingua Biforcuta

Osservatorio satirico delle patologie della modernità

Beccàti! Enrico Camosci

Enrico Camosci tenta il bluff con la cella telefonica

Enrico Camosci tenta il bluff con la cella telefonica

Un milione e trecentomila euro vinti al tavolo verde, residenza a Malta sulla carta e il cellulare agganciato alle torri di Bologna. Il re del poker ha sfidato il banco sbagliato.

Kobra di Kobra

Per il Fisco abitava a Malta, baciato dal sole del Mediterraneo e da un'aliquota fiscale dolce come una brezza estiva. Peccato che il cellulare di Enrico Camosci, fenomeno mondiale del poker da un milione e trecentomila euro di vincite non dichiarate, continuasse ad agganciarsi con ostinazione bovina ai ripetitori dell'hinterland bolognese.

Io pago le tasse pure sull'aria fritta che respiro in redazione, e poi leggo di questi geni del calcolo probabilistico che sanno contare le carte in un mazzo truccato ma non sanno contare fino a centottantatré giorni sul calendario. Ti iscrivi all'Aire, ti inventi l'esilio dorato sull'isola dei cavalieri, e poi ti fai fregare dal roaming e dal bancomat sotto casa perché non riesci a stare lontano dalle tagliatelle.

Al tavolo verde puoi avere la faccia di bronzo più impenetrabile del circuito internazionale, ma davanti alla Guardia di Finanza il bluff regge solo finché non controllano a quale ripetitore ti sei attaccato per ordinare la pizza a domicilio. Avevi in mano una coppia di due e hai fatto all-in contro la Procura di Bologna.

Beccàto!

#LinguaBiforcuta #EnricoCamosci #Poker #Malta #GuardiaDiFinanza #EvasioneFiscale
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