Villa Vie scarica i suoi eterni croceristi sul molo cambogiano
Vendi casa, compri una cabina sulla «crociera infinita» di Villa Vie e dopo qualche mese ti scaricano in Cambogia perché il gasolio costa troppo.
«Vendi casa, molla i parenti e vieni a vivere per sempre in mezzo all'oceano». Era lo slogan perfetto di Villa Vie Residences, la compagnia che prometteva la crociera infinita a chi si comprava una cabina a peso d'oro sulla nave Odyssey. Peccato che l'infinito, nei calcoli dei geni della finanza marittima, duri esattamente finché il benzinaio non alza i prezzi.
Appena il carburante in Asia è schizzato da 1.800 a 8.000 dollari al mese per cabina, il sogno oceanico si è trasformato in uno sfratto esecutivo con vista molo. Duecento passeggeri — gente che sulla terraferma non ha più nemmeno lo zerbino — scaricati in fretta e furia nel porto di Sihanoukville, in Cambogia, con qualche ora di preavviso e sessanta giorni di «ristrutturazione finanziaria» sul groppone.
Io ho un mutuo che mi mangia il fegato e un condominio che sembra un tribunale di guerra, ma almeno l'amministratore non può mollarmi col trolley su una banchina del Sud-Est asiatico perché è aumentata la bolletta della caldaia. Volevate scappare dal mondo comprando l'utopia galleggiante chiavi in mano: vi siete presi il più costoso passaggio solo andata della storia della navigazione.
Beccàta!