Apple guarisce il braccio stanco a 3.399 euro
Per quindici anni toccare lo schermo del portatile era un crimine ergonomico. Oggi, sborsando 3.399 euro, il miracolo ortopedico di Cupertino è compiuto.
Per quindici anni ci hanno trattati come trogloditi se solo provavamo a sfiorare con l'indice il monitor del portatile. Steve Jobs aveva scolpito nelle tavole della legge che il touchscreen sui computer era «ergonomicamente terribile»: ti si stanca il braccio, ti cade la spalla, sporchi il vetro. E giù il coro dei fedeli di Cupertino a spiegarci che i PC della concorrenza erano giocattoli per barbari con le dita unte di patatine.
Poi arriva il listino prezzi di ottobre: 3.399 euro per il nuovo MacBook Pro con schermo touch. Tremilatrecentonovantanove euro. A quella cifra, per magia, l'artrosi sparisce, il tendine non si infiamma più e le ditate sul pannello PROLED diventano improvvisamente alta ingegneria californiana.
Non è tecnologia, è teologia a pagamento: ieri era peccato mortale, oggi è la rivoluzione del secolo, basta strisciare la carta di credito. Io il braccio me lo tengo riposato in tasca, esattamente dove resta il mio portafoglio.
Beccàta!