Il Pd fiorentino rispolvera le liste di proscrizione dal salumiere
A Firenze se raccogli firme contro i cantieri della tramvia finisci sulla lista nera dei negozi da boicottare. La democrazia partecipata spiegata coi pizzini sui social.
Se a Firenze osi tenere sul bancone del negozio un modulo per raccogliere firme contro i cantieri della tramvia, il Partito Democratico locale ti scheda e invita i cittadini a non comprare più il pane da te. Non è il regolamento di conti di un clan di periferia: è l'idea di partecipazione democratica di Filippo Frizzi, segretario del circolo di Peretola, subito imitato dal presidente del Quartiere 5 che ha allargato la lista nera pure agli avvocati colpevoli di aver autenticato le firme.
Capito i paladini dei diritti civili? Passano l'anno a tenere convegni sull'inclusione e la tolleranza, ma appena un commerciante di Campo di Marte gli rovina la narrazione del cantiere felice tirano fuori il manganello commerciale e l'indice dei reprobi su Facebook. Io se vedo una buca sotto casa bestemmio contro il sindaco; loro se vedono un cittadino che esercita un diritto costituzionale gli augurano il fallimento.
Adesso i vertici fiorentini balbettano imbarazzati che è stata una scivolata. Macché scivolata: quando governi la stessa città da mezzo secolo, finisci per credere che pure le serrande dei negozi siano roba tua.
Beccàti!