Salvini cancella il suo nome dal simbolo per tenersi la poltrona
Via la scritta "Salvini Premier" dal logo della Lega, ma con la segreteria blindata fino al 2030. Il trucco del padrone di casa che toglie il cognome dal citofono.
Togliere il proprio cognome dal citofono dopo dieci anni, ma farsi intestare il rogito dell'appartamento fino al 2030. È il capolavoro immobiliare di Matteo Salvini al congresso di Milano: sparisce la scritta «Salvini Premier» dal simbolo della Lega, arriva un pudico «Italia federale», e nel frattempo lui si fa rieleggere segretario con il settantasei per cento.
Capito il trucco? Quando i voti scendono e le grane salgono, il capitano si traveste da semplice condòmino. Se si vince è merito suo, se si perde è colpa dell'Italia federale. È la vecchia tecnica del ristoratore pieno di debiti che cambia l'insegna fuori dal locale sperando che i creditori e i clienti intossicati non lo riconoscano, però resta ben chiuso dietro la cassa.
E siccome la vernice fresca sul logo non bastava a coprire l'odore di bruciato, eccolo buttare lì il solito petardo contro gli aiuti a Kiev, giusto per far finta di contare ancora qualcosa al tavolo del governo mentre gli sfilano le sedie da sotto il culo.
Hai voglia a usare il bianchetto sul simbolo, Matteo: la faccia sotto resta sempre la tua.
Beccàto!