Il nuovo che avanza in Serie A ha ottantadue anni
I patron della Serie A fanno i ribelli contro Malagò sventolando l'ottantaduenne Galliani, mentre lui si tessera in Serie D di calcetto. La rivoluzione col deambulatore.
Ottantadue anni e il cravattone giallo d'ordinanza. È questa l'arma segreta, la scossa rivoluzionaria con cui i presidenti della Serie A minacciano di ribaltare la Figc: tirare fuori dalla naftalina Adriano Galliani per fare un dispetto a Giovanni Malagò. Tutto perché non gli è andata giù la scelta di Mancini in Nazionale al posto di Conte e adesso battono i piedini sul tavolo delle nomine.
Ma la parte che mi manda davvero ai matti è la contromossa: per aggirare le carte bollate ed essere rieleggibile, Malagò s'è fatto tesserare come dirigente accompagnatore in Serie D di calcio a cinque. Capite in che mani è il pallone italiano? Da una parte i padroni del vapore che spacciano per futuro un dirigente che festeggiava le coppe quando c'era ancora la lira; dall'altra il capo dello sport nazionale che s'imbuca nei campionati di calcetto manco dovesse portare le borracce il giovedì sera.
Voi vi scannate al bar sul VAR e sui rigori, mentre questi giocano a Monopoli truccando i dadi in bocciofila.
Beccàti!