Il Ministero dei Trasporti dichiara guerra al pedone spavaldo
Col nuovo Codice della strada, prima di attraversare sulle strisce devi interrogare le intenzioni dell'automobilista. Se ti stirano, la multa la fanno al cadavere.
Articolo 64 del nuovo Codice della strada: se sei a piedi, prima di mettere la punta della scarpa sulle strisce devi fermarti, scrutare l'orizzonte e accertarti che il tizio col SUV stia davvero frenando. E guai a fare un "movimento repentino o imprevedibile". Tipo scartare di lato per non finire spalmato sul cofano: vietatissimo, ti beccano in contravvenzione mentre sei ancora in volo.
Al Ministero dei Trasporti hanno finalmente risolto il problema delle stragi stradali: la colpa è del birillo umano che pretende pure di arrivare vivo dall'altra parte del marciapiede. La precedenza al pedone non è più un diritto, è una gentile concessione dell'automobilista, da meritarsi restando immobili sull'attenti come una statua di sale. Io lo trovo un capolavoro di onestà intellettuale: incapaci di fermare chi guida guardando i reel sul telefono, multano chi non ha il terzo occhio per prevederlo.
Prossimo passo: se ti investono, paghi pure la carrozzeria.
Beccàto!