La Mela morsicata ora vi chiede anche il pizzo
Due stipendi per comprarlo, uno per ripararlo: il nuovo iPhone pieghevole trasforma l'assistenza tecnica in un'estorsione legalizzata dal design.
Un tempo il tizio col borsello entrava in negozio, si guardava intorno e diceva: «Complimenti, bel locale, sarebbe un peccato se prendesse fuoco». Oggi invece ha il dolcevita nero, il sorriso minimalista e ti vende la polizza contro i danni.
Avete visto il listino del nuovo iPhone Duo? Duemilatrecentosessantanove euro solo per portarselo a casa. Ma il capolavoro vero arriva se vi scivola dalle mani sul pavimento del bagno: millecentoquarantanove euro per cambiare lo schermo pieghevole. Mille-cento-quaranta-nove. Con quei soldi ci compri un'utilitaria usata che almeno ti porta al lavoro quando piove, invece di un vetrino che si riga se lo guardi storto. E se il danno è grave? Millesettecentodiciannove euro. Praticamente ti conviene buttarlo nell'umido e piangere in silenzio.
Però niente paura, la Mela ha già pronta la soluzione: quattrocentoventinove euro di assicurazione preventiva, più franchigia a ogni botta. Non è tecnologia, è il caro vecchio pizzo di quartiere ripulito col design californiano: paghi la protezione a chi ha progettato il cristallo di Boemia che tieni in tasca.
La verità è che non si piega solo lo schermo: vi piegate pure voi a novanta gradi ogni volta che passate la carta.
Beccàta!