Il cappotto termico vi teneva caldi, ora vi fa sudare
Ventunomila lettere in arrivo per chi si è rifatto la villetta a spese nostre e si è "dimenticato" di dirlo al catasto. Pensavate davvero fosse tutto gratis?
Confesso una debolezza: il suono delle ventunomila e seicento letterine del fisco appena partite mi mette di buon umore più del primo caffè. Destinatari: voi furbetti del Superbonus, eroi del cappotto termico a scrocco, paladini del fotovoltaico pagato da Pantalone.
Vi siete rifatti la villetta, gli infissi triplo vetro, la colonnina per il macchinone elettrico, tutto a spese della collettività. E poi, ops, che sbadati: vi siete dimenticati di aggiornare il catasto. Casa nuova, valore raddoppiato, ma per le tasse era ancora il rudere di nonno. Davvero credevate che lo Stato vi regalasse centomila euro di lavori senza mai venire a bussare al citofono nuovo di zecca?
Adesso che Bruxelles chiede il conto e le rendite catastali stanno per schizzare, vi vedo già piangere nei salotti: "È una stangata sulla casa!". No, belli miei: la stangata l'abbiamo presa noi che vi abbiamo pagato persino le grondaie. Voi state solo pagando il pizzo sulla vostra stessa furbizia. Godetevi il riscaldamento a pavimento, ché l'inverno fiscale sarà lunghissimo.
Beccàti!