Abbonamenti su, dipendenti giù: il capolavoro di Netflix
Prima ci togliete le password, poi alzate i prezzi, e ora cacciate mille persone invocando la "disciplina economica". Una serie su questa faccia tosta la guarderei volentieri.
Allora, cari signori di Netflix. Mettiamo in fila i fatti, perché la vostra ultima sceneggiatura fa acqua da tutte le parti. Prima ci avete fatto la morale sulla condivisione delle password, trattandoci come ladri di polli se osavamo far vedere una puntata di *Stranger Things* a nostra madre. Poi, siccome l'inflazione morde solo voi, avete pompato il costo degli abbonamenti mensili fino a farci rimpiangere il caro, vecchio videonoleggio sotto casa.
E adesso? Adesso scopro che, nonostante ci stiate dissanguando un rinnovo automatico alla volta, avete deciso di sbattere per strada mille persone. Il sei per cento della vostra forza lavoro globale. Tecnologici, legali, risorse umane. Tutti a casa. E la scusa formidabile dei vostri capoccia? Bisogna operare con "disciplina" per il rallentamento economico.
Ma andate al diavolo. La verità è che l'unica disciplina che conoscete è quella del margine di profitto per i vostri azionisti, mentre a noi rifilate serie cancellate alla seconda stagione e a chi lavora per voi il benservito. Io l'ho capito da un pezzo: la vostra vera vocazione non è l'intrattenimento, è l'avidità. E voi, là fuori, lo sapete benissimo mentre valutate di disdire l'ennesimo piano Premium.
Non me la raccontate. L'ho vista, la vostra ultima stagione. E fa schifo.
Beccàta!