Hai fatto il pieno a Mosca, Donald
Trump annuncia gasolio russo sul mercato e sospende le sanzioni per far scendere i prezzi ai camionisti americani. Un buon affare alla pompa, ma a che prezzo per la coerenza dell'Occidente?
Allora, Donald. Devo ammetterlo: la faccia tosta non ti manca.
Ieri, dopo una telefonata con Vladimir, hai annunciato su Truth che la Russia fornirà subito oltre trecentomila tonnellate di gasolio ai mercati americano e globale, e il Tesoro ha sospeso le sanzioni sul prodotto con una licenza temporanea. Anni di embarghi e discorsi solenni sulla linea comune, messi in pausa con un post. Il motivo dichiarato: far scendere i prezzi per camionisti, agricoltori e allevatori.
Può darsi che per l'americano medio sia davvero un buon affare. Il prezzo alla pompa conta, e non te lo contesto. Ma c'è una voce che sul cartellino non compare: Kiev protesta, in Europa ci si chiede che fine abbia fatto la coerenza, e la credibilità di Washington come alleato, che si costruisce in anni, si incrina in un pomeriggio.
Ora, io non so se il gioco valga la candela, e lo dirà il tempo. So solo che l'hai presentata come una vittoria senza costi, e le vittorie senza costi non esistono: o li paghi tu, o li pagano gli altri.
E noi stiamo qui a guardare il prezzo alla pompa, mentre tu incassi il consenso.
Beccàto!