Direttore, il manganello aziendale non è un'ucronia
Paolo Corsini spera che il giudice non reintegri Ranucci, mentre la Rai gli piazza una sospensione a orologeria. Kobra non crede alle coincidenze amministrative.
Allora, Corsini. Sei a Milano a presentare palinsesti e ti scappa detto, con l'aria di chi la sa lunga, che il reintegro di Ranucci a Report sarebbe un'«ucronia». Un termine elegante, accademico. Fantascienza, insomma. Dici di aver fatto tutto secondo le regole, da bravo soldatino aziendale.
Peccato che, guarda le coincidenze della vita, proprio mentre il giudice del lavoro sta per decidere se avete fatto una porcheria o no col suo allontanamento, Viale Mazzini cala l'asso. Dieci giorni di sospensione disciplinare a Ranucci. Senza stipendio. Quattro contestazioni interne tirate fuori dal cilindro col tempismo di un cecchino svizzero.
Io la chiamo in un altro modo, caro direttore. Quando il codice disciplinare diventa una clava per risolvere un fastidio politico-editoriale a ridosso di una sentenza, non stiamo parlando di risorse umane. Stiamo parlando di avvertimenti stile anni Settanta, ma fatti con la carta intestata e il sorriso a favore di telecamera.
Non me la racconti la favoletta della coincidenza amministrativa. Voi non state difendendo l'azienda, state cercando di svuotare la redazione prima che il tribunale vi costringa a riaprirle la porta. E pensate pure di essere furbi.
Beccàto!