San Francesco ha perso il poltronificio
Beppe Grillo piange sul blog per i contratti a cinque zeri dei suoi grillini. Ma chi ce li ha messi nei palazzi, lo Spirito Santo?
Allora, Beppe. È il 4 ottobre, San Francesco, e tu ti svegli col saio addosso. Guardi la tua creatura, guardi Conte nei suoi completi su misura, guardi la giunta sarda che sforna nomine a cinque zeri e ti metti a gridare al tradimento. Piangi miseria sul tuo blog per lo spirito pauperista perduto e per l'arricchimento personale.
Ma fammi il cazzo di piacere. Fai la parte del dottor Frankenstein che si scandalizza perché il mostro gli calpesta le aiuole. Ma davvero credevi che riempire i palazzi di scappati di casa, urlando nelle piazze, avrebbe magicamente generato un monastero di santi incorruttibili? Alla gente piace la poltrona comoda, Beppe. Piace a tutti, appena capiscono come si regola lo schienale.
Hai apparecchiato tu questo poltronificio. Gli hai dato tu le chiavi della cassa. E ora fai la vittima perché hanno cambiato la serratura e ti hanno lasciato fuori a sbraitare sotto la pioggia, mentre loro si intascano i rimborsi e piazzano gli amici. Non sei San Francesco che parla agli uccellini, Beppe. Sei solo l'amministratore delegato di un'azienda che ha perso il controllo del consiglio di amministrazione. E a noi, francamente, fai solo ridere.
Beccàto!