Nanni, il Campidoglio in omaggio con la televendita
Il consigliere Dario Nanni concede la Protomoteca a Wanna Marchi per un premio alla "cultura" e si giustifica dicendo che non lo sapeva. L'arte di firmare a caso pur di fare passerella.
Allora, Nanni. Fammi capire bene il meccanismo. Tu hai le chiavi della Protomoteca in Campidoglio, il salotto buono della Capitale, e lo concedi in prestito così, sulla fiducia? Come se fosse la saletta parrocchiale per il torneo di burraco?
Ci hai fatto entrare Wanna Marchi e figlia a ritirare il "Premio Internazionale della Cultura". La *cultura*, Nanni. E la tua difesa, la tua geniale arringa davanti all'indignazione generale, è stata la mossa del finto tonto: "Scusate, ho concesso la sala a scatola chiusa, non sapevo chi fossero i premiati". Ma certo. Uno ti chiede il Campidoglio e tu firmi senza fare mezza domanda. Se domani mattina ti mando una pec e ti dico che mi serve l'Altare della Patria per il battesimo del mio gatto, me lo prenoti senza guardare l'allegato?
E adesso l'amministrazione annuncia l'immancabile "stretta regolamentare" sulle concessioni. Basterebbe leggere le mail prima di cliccare invio, cazzo, non serve scomodare i giuristi. La verità è che firmate qualunque scartoffia pur di fare presenza, finché non vi esplode il televenditore in faccia. Siete il vuoto pneumatico travestito da istituzione.
Ecco, te l'ho detto.
Beccàto!