Caro Matteo, il ruolo del salvatore è esaurito
Renzi torna in libreria per spiegarci che lui è il perno indispensabile per battere le destre. Senza abiure, ovviamente. Peccato che l'amnesia collettiva non sia ancora legge di Stato.
Allora, Matteo. Hai scritto un altro libro. L'ennesimo manuale di auto-assoluzione in cui ci spieghi, dall'alto del tuo due per cento, che se governa la destra è solo perché il centrosinistra si è diviso.
Ma dai? Ma pensa un po'. E chi è stato il genio della lampada che ha passato gli ultimi dieci anni a picconare qualunque alleanza pur di sentirsi il più furbo del reame?
Adesso, con la faccia tosta che ti invidiano persino i truffatori del Superbonus, ti proponi come "perno indispensabile" per il 2027. Dici che non fai abiure e non ne chiedi. Ci mancherebbe altro: per fare un'abiura servirebbe una coscienza critica, roba che tu hai rottamato prima ancora di D'Alema.
Io non ne posso più. Sventoli lo spauracchio di Vannacci e del presidenzialismo autoritario sperando che, pur di non vedere i militari per strada, ci rassegniamo a rimettere te al centro del villaggio. È il tuo solito giochino: fai saltare il ponte, metti un casello sulle macerie e ti fai chiamare salvatore della patria.
Ma noi non soffriamo di amnesia collettiva. E la tua sindrome del pifferaio magico ha stufato.
Ecco, te l'ho detto io.
Beccàto!