La vera magia di Apple è far sparire i contratti
Ieri è uscito l'iPhone 18 Pro, ma la vera innovazione è nei negozi: il 70% dei dipendenti italiani ha scioperato contro turni massacranti e precariato. L'ecosistema perfetto ha un bug.
Allora, cari maghi di Cupertino, filiale italiana. Ieri doveva essere il vostro grande giorno. Il debutto dell’iPhone 18 Pro. Code chilometriche, applausi finti all'apertura delle porte, ragazzini in estasi per un pezzo di titanio e silicio che costa quanto due mesi di affitto. L'innovazione, la magia, il futuro.
Peccato che il vostro futuro si regga su un presente da cottimo ottocentesco. Sette dipendenti su dieci, in tutta Italia, ieri hanno incrociato le braccia. Vi hanno lasciato lì, da soli, a spiegarci quanto è "amazing" la nuova fotocamera, mentre loro chiedono solo di non scoppiare di fatica e di avere uno straccio di stabilità.
Io la trovo un'ironia stupenda. Macinate profitti che sembrano il PIL di una nazione europea, vendete l'ecosistema perfetto dove tutto fila liscio, e poi nei vostri templi di vetro tenete la gente appesa a contratti a termine, sotto organico, a sorridere per forza mentre gli scoppia il fegato.
Siete dei fottuti geni del marketing, lo ammetto. Siete riusciti a convincere il mondo che siete i buoni della Silicon Valley. Ma dietro le vetrine lucide, la puzza di sfruttamento si sente benissimo. E oggi qualcuno ha deciso di aprire le porte e farvi respirare la vostra stessa aria.
Il vostro magico ecosistema ha un bug. E non si risolve con un aggiornamento.
Beccàti!