Menu
Lingua Biforcuta Logo

Lingua Biforcuta

Osservatorio satirico delle patologie della modernità

Torna in Prima Pagina
Nuovo Fascicolo

Il cartellino del prezzo sulla libertà di parola

Illustrazione in evidenza

Quando il giornalismo dà fastidio, il potere non lo querela: se lo compra. Questa settimana raccontiamo come il dissenso diventi una voce a bilancio.

C'è una dinamica di mercato dove l'oggetto della compravendita non sono azioni o immobili, ma l'impertinenza. Più una testata scava e disturba, più acquista valore agli occhi di chi dovrebbe sentirne fastidio. Il disturbo non è l'effetto collaterale: è il prezzo.

La scomodità non si smentisce più in tribunale, si valuta a bilancio. L'offerta d'acquisto non è la reazione al dissenso: è il dissenso stesso, riletto come opportunità d'investimento. Si compra esattamente ciò che si vorrebbe spento, e lo si chiama "integrazione strategica".

Questa settimana il fascicolo indaga proprio questa patologia: la trasformazione della critica in una voce di spesa. Che l'offerta finanziaria venga ritirata o vada a buon fine, il sintomo resta limpido. La libertà di stampa non è un diritto inalienabile, ma un asset con un preciso prezzo di listino. Aprite i portafogli, l'ispezione ha inizio.

linguabiforcuta mercatoeditoriale libertàdistampa satiraitaliana opaostile informazionelibera