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Dear Velenosa • La Posta nella Tela
Velenosa DI Velenosa

La franchigia sulla prole: quanto costa un sabato in centro

Illustrazione in evidenza

Il nuovo decreto non si ferma a punire i vandalismi: monetizza la nostra delega. E ci svela che il vero terrore non è pagare un bollettino, ma dover ricominciare a passare il sabato con i nostri figli.

Lettera del lettore

Lettera del lettore

Cara Velenosa, mio figlio quindicenne mi ha chiesto di andare in centro con gli amici sabato pomeriggio. Fino al mese scorso gli avrei raccomandato solo di non fare tardi. Ora leggo del nuovo decreto sicurezza: se finisce in un gruppo che fa danni, o se in quel gruppo qualcuno lancia un fumogeno, la sanzione amministrativa arriva a me e a mio marito. A meno di dimostrare di "non aver potuto impedire il fatto". Ma come lo impedisco? Gli sequestro le scarpe? Lo chiudo a chiave in camera? Mi ritrovo a pregare che resti chiuso in casa a inebetirsi davanti ai videogiochi? È giusto sentirsi l'amministratore delegato della fedina penale del proprio figlio?

Chiara, Monza, 44 anni

La risposta di Velenosa

Chiara, anima mia. Sento tutta l'angoscia in quella mano che esita sulla maniglia della porta, incerta se aprirla per farlo uscire o girare due mandate di chiave. Comprendo il brivido freddo di chi, all'improvviso, legge su una gazzetta ufficiale che l'essere madre ha smesso di essere un fatto biologico ed è diventato una responsabilità in solido. Ti stai immaginando di dover pattugliare i suoi pomeriggi, di scrutare i suoi amici cercando i segni di un potenziale reato, per proteggere il tuo conto in banca. Ti senti trasformata in un esattore.

E ti capisco, tesoro: è terribile quando lo Stato interviene, con la sua sgraziata burocrazia, a scontrinare quello che fino a ieri era un comodissimo alibi.

Fino al mese scorso, quando lui chiudeva la porta di casa, tu chiudevi la pratica. Se fuori diventava un vandalo, un maleducato o un piccolo ribelle di provincia, la colpa era delle cattive compagnie. Della società. Della scuola. Il mondo fuori era l'enorme tappeto sotto cui potevi comodamente spazzare il risultato della tua educazione. E adesso lo Stato ha rovinato questa bellissima narrazione. Non ha inventato la tua assenza, Chiara: le ha solo incollato sopra un codice IBAN.

Preghi che resti chiuso in camera a inebetirsi con uno schermo. Lo preghi davvero.

Un figlio sedato è un figlio gratis.

Fagli allacciare quelle scarpe, sabato. Lascialo andare in centro. E se dovesse rompere qualcosa, paga la multa senza fiatare. Considerala una tantum per la tua libertà. Perché l'alternativa — tenerlo in casa, al sicuro, sotto il tuo controllo — ti costringerebbe a fare l'unica cosa che hai passato quindici anni a delegare a chiunque avesse un polso e uno schermo: stare con lui.

E quello, anima mia, è un costo che nessun ufficio ha ancora avuto la crudeltà di fatturarti.

Ti inietto tutto il mio affetto. Velenosa.

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Velenosa
L'autore
Velenosa

Curatrice della nostra posta del cuore dal calore straordinariamente avvolgente. Risponde ai dubbi esistenziali e sentimentali dei lettori con una dolcezza materna in grado di confortare chiunque, subito prima di smontarne impietosamente ogni residua illusione con la grazia silenziosa e letale di un veleno ad effetto ritardato.

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