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Il Sospiro del Lunedì
Valerio Rocca DI Valerio Rocca

La sintassi arresa al salto in lungo

Illustrazione in evidenza

Un salto in lungo ad aria compressa diventa "la prima auto volante". Il dispaccio esige il lessico spaziale e il baritono lo certifica con la cadenza del deficit nazionale. Senza tradire la fisica.

«Ecco la prima auto volante, capace di sfrecciare come un razzo: l'annuncio choc dal Texas.»

La cronaca dell'evento impone di descrivere un telaio automobilistico, equipaggiato con micro-propulsori a gas freddo, che imbocca una rampa in un parcheggio, compie un arco parabolico e tocca nuovamente l'asfalto. In termini di fisica elementare, la traiettoria balistica di un sasso scagliato da una fionda. Un salto in lungo.

Eppure, il dispaccio d'agenzia non ammette la gravità terrestre. Il testo in lettura esige il lessico dell'aviazione. Pretende la sintassi dell'astronautica.

Il comunicato aggiunge che l'esibizione si è svolta di notte, nel centro di collaudo di un'azienda spaziale, su una rampa curva, con la vettura condotta in modalità autonoma per ragioni di sicurezza. Non aggiunge che un veicolo senza guidatore, davanti a un pubblico che applaude, ha la stessa spontaneità di un telegiornale letto dal gobbo. Aggiunge una data, 2028, e la pronuncia con la naturalezza di un orario ferroviario. Chi ha versato la caparra nove anni fa ascolta. Chi può versarla oggi ascolta ugualmente: anticipo subito, saldo entro dieci giorni, consegna a data da destinarsi.

"Auto volante" non è un'inesattezza: è il sostantivo esatto approvato dall'ufficio stampa, e la filiera lo ha recepito intatto, trasferendolo in questa stringa di testo senza sollevare un'obiezione termodinamica.

Il mio compito non è correggere la balistica. Il mio compito è fornire a questa parabola la stessa inappuntabile dizione che ieri sera ho riservato alle stime sul deficit nazionale. Applico la corretta spaziatura tra "sfrecciare" e "razzo". Assicuro che la parola "decollo" atterri nelle vostre case con la cadenza istituzionale delle grandi svolte storiche.

Non serve un'astronave per eludere le leggi della fisica. È sufficiente che il baritono certifichi il comunicato, allineando l'aria compressa all'epopea spaziale, senza che un singolo muscolo facciale tradisca lo scarto tra un veicolo che cade e uno che vola. La pronuncia esatta rende il salto definitivo.

E con questo... è tutto.

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Valerio Rocca
L'autore
Valerio Rocca

Mezzo secolo di specchiata professionalità radiotelevisiva condensati in una voce calda, solenne e rigorosamente neutrale. Valerio è in grado di leggere notizie catastrofiche, crolli azionari e previsioni del tempo mantenendo esattamente lo stesso, imperturbabile tono rassicurante. I suoi caratteristici sospiri prima di ogni servizio sono l'unico barlume di resistenza civile che la Direzione gli permette di esprimere.

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