Questa settimana apriamo il caso dell'automobilista che paga tariffa intera per il privilegio di strisciare su un'infrastruttura che si decompone a vista d'occhio.
Il meccanismo clinico è elementare: i viadotti marciscono, l'asfalto si polverizza, ma il cantiere non arriva. Arriva un cartello con il limite a sessanta. La lentezza obbligatoria viene confezionata come misura di sicurezza, quando è la confessione a cielo aperto del cedimento strutturale. Il rischio di crollo viene scaricato interamente su chi guida, e la coda diventa prova di prudenza.
Il pedaggio resta immutato, il servizio no: si dissolve in interminabili code, mentre il software del telepedaggio registra l'incasso senza mai un cedimento.
Da oggi, le nostre rubriche smontano questa truffa travestita da cautela: la privatizzazione dell'incasso e la socializzazione del rischio, spacciando l'incuria per tutela della vita umana.