Il Cartografo, curvo su una grande mappa topografica della Sicilia stesa su un tavolo da disegno, impugna una rotella dentata da sarto. Traccia con cura l'asse Palermo-Messina-Catania, ma la mappa non viene solo segnata: si lacera. Lungo la linea tratteggiata appena creata, la carta sprofonda in una voragine nera, separando fisicamente l'isola in frammenti isolati prima ancora che il mare possa farlo.
La deriva dei continenti interni: l'arcipelago siciliano
Il fallimento infrastrutturale si fa geologia: il collasso della viabilità è così rigoroso da scomporre l'isola in tre atolli autonomi. La vera Grande Opera è l'isolamento.