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La Sentenza della Domenica
Lavinia Sarti DI Lavinia Sarti

Certificato edilizio di un sistema estinto: il collaudo del vuoto

Illustrazione in evidenza

Le dimissioni superano i pensionamenti: i libri sono depositati in tribunale. Con il PNRR inaugureremo padiglioni impeccabili e deserti. La conformità edilizia non richiede il respiro umano: il verdetto è un guscio a norma, perfettamente agibile e del tutto estinto.

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L'inaugurazione del vuoto

Mia madre, nei suoi quarant'anni di onorata carriera come notaio, ha stipulato migliaia di atti di conformità. Amava ricordarmi una regola fondamentale del diritto amministrativo: la legge è del tutto indifferente alla vitalità di una struttura. Un certificato di agibilità può attestare l'idoneità di un edificio anche se tutti sanno che resterà disabitato per decenni, divorato dalla polvere. Al tecnico comunale interessa la statica degli impianti e la quadratura dei vani, non la presenza del respiro umano. Chi timbra il nulla osta non è tenuto a chiedersi se qualcuno accenderà mai la luce in quelle stanze.

Il legislatore contemporaneo ha mutuato questa cecità burocratica, applicandola con chirurgica precisione al nostro Servizio Sanitario Nazionale. I dati Anaao Assomed per il 2025 non aprono una vertenza lavorativa, ma depositano formalmente i libri in tribunale. La matematica dell'abbandono ha ufficialmente superato la biologia dell'invecchiamento. Per la prima volta, la fattispecie si manifesta nella sua interezza: le dimissioni volontarie dei medici, giunte a quota 3.767, hanno sovrastato i fisiologici 2.876 pensionamenti. Il registro delle uscite anticipate ha scavalcato quello delle uscite naturali. Il personale non invecchia più: semplicemente, recede.

La geometria di questo smantellamento diventa ancora più brutale se si guarda a chi se ne va. L'età media del dimissionario è di quarantotto anni. Non stiamo parlando del neolaureato spaventato dal primo turno di guardia, ma dei veterani, le colonne portanti dei reparti, coloro che avrebbero dovuto formare la generazione successiva. Non è una fuga, è una liquidazione coatta del capitale umano: la rescissione unilaterale di un patto sinallagmatico da parte di chi ha constatato la bancarotta funzionale dell'istituzione.

L'esito di questo dispositivo contabile riproduce, su scala infrastrutturale, il trionfo della forma sulla sostanza. I fondi del PNRR garantiranno l'esecuzione impeccabile degli appalti. Inaugureremo ospedali nuovissimi, dove la conformità ai parametri tecnici sarà assoluta e la funzione sanitaria assente.

Inaugureremo obitori hi-tech, perfettamente a norma. Quando le autorità taglieranno i nastri tricolori a favore di telecamera, non staranno aprendo un luogo di cura, ma collaudando un perimetro. Il sistema sta investendo capitali immani per lucidare una cornice da cui il quadro è già stato asportato. L'agibilità edilizia non richiede la presenza di medici, richiede solo che i muri non crollino. E i muri, in effetti, reggeranno perfettamente il peso del vuoto. Il bilancio dello Stato salderà la fattura di un guscio conforme, certificato e definitivamente inutile, eretto sopra un organico che ha già presentato istanza di rinuncia.

La sentenza è definitiva.

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Lavinia Sarti
L'autore
Lavinia Sarti

Voce elegante e tagliente delle nostre sentenze sociali più spietate. Ha sublimato anni di sincera indignazione giovanile in una compostezza glaciale e impeccabile. Legge le condanne dell'opinione pubblica con il distacco annoiato di chi conosce già a memoria la sentenza prima ancora che inizi il processo, trovando l'agitazione circostante un'inutile perdita di tempo.

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