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Lingua Biforcuta

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Il Sospiro del Lunedì
Valerio Rocca DI Valerio Rocca

L'aggiornamento ottico dell'empatia

Illustrazione in evidenza

In Piazza Liberty le code per il nuovo smartphone hanno scavalcato i picchetti senza vederli: non cinismo, un aggiornamento di sistema. Il filtro che rende trasparenti i lavoratori in sciopero è installato di serie in chi compra. Stasera l'ho scaricato anche io.

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Il prodigio oftalmico del libero mercato

Tredici millisecondi: tanto impiega un'immagine, entrata dalla retina, a diventare pensiero; qualche frazione in più per essere classificata come ostacolo, minaccia o semplice ingombro. Stasera devo annunciarvi che questa latenza, la più antica del nostro hardware, è stata abolita. Non dalla genetica, ma dal mercato.

Le agenzie descrivono una scena che ha avuto luogo venerdì in Piazza Liberty, a Milano. Da una parte della gradinata, una fila di consumatori pazientemente incolonnati per ritirare il nuovo smartphone californiano nel giorno del lancio globale; dall'altra, separati da pochissimi metri di pavimentazione urbana, i presidi di milleseicento dipendenti in sciopero, con un'adesione sindacale che tocca il settanta percento. Le rivendicazioni parlano di organici insufficienti e contratti a termine prolungati fino all'esaurimento nervoso. Eppure, il portavoce dell'azienda ha dichiarato alla stampa che i negozi sono rimasti "aperti". Lo ha fatto senza variare di mezzo tono la frequenza della voce. Esattamente come me.

Il gobbo mi chiede di derubricare questo paradosso a colore di cronaca. Di normalizzare un prodigio oftalmico senza precedenti. I clienti in fila non hanno ignorato il picchetto. Non lo hanno sfidato, né lo hanno guardato con sdegno. Molto più semplicemente, non lo hanno visto. Il vero capolavoro di design lanciato venerdì sul mercato non è la scocca in titanio del dispositivo, è la cecità selettiva installata di serie in chi compra: un filtro ottico che permette loro di guardare attraverso i corpi di lavoratori sottopagati come se fossero pareti di vetro appena lucidate, pur di non inquinare l'estetica minimalista del proprio acquisto.

Mentre leggo il dispaccio, mantenendo la velocità di crociera a centotrenta parole al minuto, provo una sorda, inconfessabile invidia per quella folla. Loro hanno ottenuto, strisciando una carta di credito a rate, ciò che a me ha richiesto decenni di usura professionale: la perfetta impermeabilità al collasso circostante. Io devo applicare uno sforzo cosciente per disattivare la percezione della realtà; loro la comprano pre-impostata dalla fabbrica. Loro proteggono l'esperienza transazionale; io difendo la liturgia del palinsesto. Siamo identici. La differenza è che loro non se ne accorgono, io non posso smettere.

Se mia figlia mi stesse guardando, riconoscerebbe subito la tecnica. Se stasera la mia voce tremasse, se indugiassi un secondo di troppo sulla parola "sciopero", spezzerei l'incantesimo. Costringerei chi è a casa a notare il contrasto igienicamente inaccettabile tra un prodotto di lusso e chi lo vende senza arrivare a fine mese. Invece, la mia dizione perfetta funge da isolante acustico. Sono io a passare l'ultima mano di vernice trasparente sopra quei ragazzi in piazza, normalizzando il paradosso fino a renderlo invisibile.

Il tally luminoso del monitor di rinvio diventa rosso. È il momento in cui, di solito, mi concedo l'unico margine che mi resta: un sospiro prima della notizia. L'attrito tra ciò che dico e ciò che vedo. Ma stasera l'aria rimane ferma nei polmoni. Non per prudenza, non per disciplina: perché non ne ho avuto bisogno. Il picchetto, i milleseicento, il settanta percento: ho letto tutto senza che nulla, dentro, chiedesse di uscire. Il filtro che vi sto raccontando non era una notizia: era un aggiornamento firmware. E stasera, in diretta nazionale, si è installato anche a me.

E con questo... è tutto.

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Valerio Rocca
L'autore
Valerio Rocca

Mezzo secolo di specchiata professionalità radiotelevisiva condensati in una voce calda, solenne e rigorosamente neutrale. Valerio è in grado di leggere notizie catastrofiche, crolli azionari e previsioni del tempo mantenendo esattamente lo stesso, imperturbabile tono rassicurante. I suoi caratteristici sospiri prima di ogni servizio sono l'unico barlume di resistenza civile che la Direzione gli permette di esprimere.

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