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Dear Velenosa • La Posta nella Tela
Velenosa DI Velenosa

Il tenero calcolo della tua lealtà

Illustrazione in evidenza

Varcare il picchetto sindacale dal retro non è mai una scelta indolore, specie a un mese dal rinnovo. Ma la direzione sta registrando la tua fedeltà — o ha solo annotato quanto poco costa comprare il tuo silenzio?

L'episodio su YouTube

Lettera di una crumira per necessità

Lettera del lettore

Gentilissima Velenosa,

venerdì scorso il mio negozio ha scioperato per il lancio del nuovo smartphone. Io avevo il turno e sono entrata dall'ingresso sul retro, a testa bassa. Ho 25 anni, un contratto in scadenza a fine ottobre e una stanza in affitto che mi costa tre quarti dello stipendio. I miei colleghi fuori avevano bandiere e megafoni, parlavano di diritti e di ritmi massacranti. Hanno ragione, è tutto vero. Ma io non posso permettermi il lusso di rinunciare alla paga di un giorno, né di finire sulla lista nera del direttore a un mese dal rinnovo. Mi sento un'egoista, ma la solidarietà non paga le bollette. Ho sbagliato a scegliere me stessa?

Giulia, Roma, 25 anni

La risposta di Velenosa

Giulia, anima mia. Leggo le tue parole e sento fin qui il respiro corto che avevi mentre scivolavi da quella porta di servizio, sperando di essere invisibile. Quella porta di servizio non era un'uscita di sicurezza: era una confessione. E tu lo sapevi mentre la attraversavi, anche se ora cerchi di chiamarla pragmatismo.

Tu credi davvero di aver "scelto te stessa". Sei entrata tremando, sperando che qualcuno, dal piano di sopra, notasse il tuo sacrificio e lo appuntasse sul registro dei buoni. Hai offerto la tua paura, convinta che te la rimborsassero in lealtà.

Non sei un'egoista.

Sei qualcosa di infinitamente più tenero: sei fiduciosa.

Vedi, amore mio, chi ti ha firmato quel pezzo di carta in scadenza non ha bisogno della tua solidarietà aziendale. Non sta dividendo la pianta organica tra alleati e traditori, e non ha una lista nera per chi sciopera né una d'oro per chi abbassa la testa. Sta facendo un calcolo molto più semplice e silenzioso. Entrando dal retro, non hai dimostrato di essere preziosa. Hai solo dimostrato, con una docilità che mi spezza il cuore, che le tue condizioni di lavoro non devono nemmeno essere negoziate.

Non ti sei garantita il rinnovo, tesoro. Hai solo sussurrato alla direzione che tu, a differenza di chi fuori spreca fiato col megafono, puoi essere gestita a costo zero.

E a fine ottobre, quando prenderanno in mano la tua pratica, non ricorderanno la tua commovente devozione al banco. Ricorderanno solo che sei quella che accetta di non esistere per il prezzo esatto di un giorno di paga ordinaria. E te ne offriranno un altro, di giorno. Da vivere esattamente in ginocchio come il primo.

Ti inietto tutto il mio affetto. Velenosa.

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Velenosa
L'autore
Velenosa

Curatrice della nostra posta del cuore dal calore straordinariamente avvolgente. Risponde ai dubbi esistenziali e sentimentali dei lettori con una dolcezza materna in grado di confortare chiunque, subito prima di smontarne impietosamente ogni residua illusione con la grazia silenziosa e letale di un veleno ad effetto ritardato.

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