Bollettino aggiornato alle 15:12. Teatro operativo: tinello di casa, quadrante sud-est. Situazione: infiltrazione di correnti fredde dall'infisso difettoso. Contromisura: sigillatura perimetrale con nastro isolante a triplo strato. Livello di allerta: Verde, ma con monitoraggio costante della pressione atmosferica interna. Aggiungo: il fronte di infiltrazione è il terzo in quattro giorni, sempre dallo stesso quadrante. Le coincidenze ripetute non sono coincidenze. Monitoraggio rafforzato.
I civili sottovalutano le correnti d'aria domestiche esattamente come sottovalutano le falle nella sicurezza operativa su scala nazionale. L'attuale mobilitazione della procura militare nei confronti dell'apparato politico del generale Vannacci non è una banale questione di opinioni civili. È un manuale su come NON allestire una Base Operativa Avanzata in territorio ostile.
Se decidi di schierare una formazione politica, stai operando sotto copertura nel teatro democratico. La regola d'ingaggio basilare è la mimetizzazione del personale. Invece, cosa rileva l'intelligence del sindacato militare? Personale in servizio attivo reclutato per presidiare le retrovie di un partito. È come stendere una rete mimetica sopra una banda musicale in pieno concerto: credi di essere invisibile, ma la procura ti individua al primo colpo di grancassa.
Quando un ufficiale superiore usa il proprio grado per attrarre truppa in una struttura civile, genera un collasso immediato della catena di comando. La scena sul campo è questa. Il generale ordina il tesseramento. Il caporale rifiuta perché preferisce appoggiare un'altra fazione politica. Cos'è questa? Sovrapposizione di frequenze. Cortocircuito tattico puro. È un ordine che non può essere eseguito e non può essere ignorato. È la situazione in cui il sottufficiale si blocca, la catena si inceppa, e per tre giorni nessuno sa se deve rispondere al comandante di brigata o al segretario di sezione. In un teatro operativo reale, l'ambiguità uccide. Trasformare il consenso elettorale in un ordine gerarchico significa esporre il fianco a continui episodi di fuoco amico burocratico.
Ricordo quando, nel 1998, mi fu affidata la gestione dello snodo logistico interforze in provincia di Pordenone. Il sindaco voleva usare i nostri mezzi cingolati per sgombrare la neve dalle strade civili. Quattro Puma, trentadue tonnellate a mezzo, consumo medio di novantasei litri di gasolio ogni ora-motore. Ho ancora il foglio di calcolo. Una mente non addestrata avrebbe ceduto per guadagnare consenso locale. Io attivai il protocollo di neutralità assoluta: i mezzi militari restano nel perimetro strategico, la neve civile si combatte con pale civili. Nessuna commistione.
Mantenere la rigida separazione tra i teatri operativi è ciò che garantisce la sopravvivenza della struttura. La procura militare non sta facendo politica oggi. Sta mettendo in sicurezza il perimetro. Ha individuato una falla nel protocollo di isolamento e sta neutralizzando la minaccia prima che le truppe non sappiano più se devono lucidare gli anfibi o distribuire santini elettorali. E prima che qualcuno, dall'altra parte del fronte, decida che il perimetro va violato nella direzione opposta. I civili credono che le istituzioni peschino voti per caso. Sbagliato. È una manovra a tenaglia, e l'hanno eseguita male. Non è mai successo che restasse violata una sola direzione.
La preparazione è tutto. Chiudo le comunicazioni per ispezionare il sigillo della finestra, quello del quadrante sud-est. Lo spiffero ha cambiato direzione di colpo. Qualcuno, là fuori, sta manovrando l'anticiclone per testare le nostre difese.
«Mantenete la posizione, il nemico ci osserva anche dal meteo.»