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Dear Velenosa • La Posta nella Tela
Velenosa DI Velenosa

L'intima poesia di cullare l'embrione di un'altra

Illustrazione in evidenza

Una lettrice rifiuta i freddi controlli informatici in clinica in nome del sacro "calore umano". Velenosa le spiega come la ricerca disperata di magia nella fecondazione assistita renda ciechi di fronte al baratro.

L'episodio su YouTube

Il risparmio romantico

Lettera del lettore


Cara Velenosa, sono al terzo tentativo di fecondazione assistita. Abbiamo scelto una clinica accogliente, quasi intima. Niente badge elettronici, niente codici a barre sulle provette come fossimo al supermercato. Le biologhe mi chiamano per nome, conoscono la mia storia, si ricordano di me. Dopo il disastro degli embrioni scambiati al San Raffaele, mio marito vorrebbe spostarci in un grande centro dotato di quel software anti-errore di cui parlano tutti. Ma io resisto. Gli ho detto che preferisco affidarmi alla cura e all'amore di chi lavora con passione, piuttosto che alla freddezza di una macchina. La fallibilità umana non fa forse parte del delicato mistero di dare la vita? Non credi anche tu che l'empatia valga più di un algoritmo?

Martina, Firenze, 36 anni

La risposta di Velenosa


Martina, mia cara.


Sento tutta la fatica che porti in queste righe, e la rispetto. Il percorso che stai affrontando è un corridoio freddo, fatto di ormoni, attese e percentuali spietate. E ti capisco, davvero, quando cerchi di rivestire le pareti di quel corridoio con la tappezzeria calda dell'empatia. Vuoi sentirti una madre in attesa, non un lotto di produzione su un vetrino di plastica. È un desiderio che ti fa onore.


E infatti ci riesci. A chiamarlo mistero.


Sai cosa mi colpisce, Martina? Tu credi di difendere la poesia della vita contro la freddezza di una macchina. E nel frattempo stai trasformando il risparmio di qualcun altro in una tua scelta dell'anima. Nessun badge, nessun codice a barre, nessun software: la clinica risparmia, e tu ti senti più vicina al miracolo. C'è una dolcezza infinita nel modo in cui sei disposta a provare gratitudine per chi, molto banalmente, ha deciso di non spendere per la tua sicurezza.


Goditi i sorrisi delle biologhe che ti chiamano per nome, Martina. È un calore prezioso, che ti sarà di grandissimo conforto quando, cullata da questa loro dolcissima fallibilità, ti ritroverai ad amare con tutta te stessa il miracolo genetico di una perfetta sconosciuta.


Ti inietto tutto il mio affetto.

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Velenosa
L'autore
Velenosa

Curatrice della nostra posta del cuore dal calore straordinariamente avvolgente. Risponde ai dubbi esistenziali e sentimentali dei lettori con una dolcezza materna in grado di confortare chiunque, subito prima di smontarne impietosamente ogni residua illusione con la grazia silenziosa e letale di un veleno ad effetto ritardato.

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