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Le cose stanno così • L'Opinione
Dott. Ermanno Faldoni DI Dott. Ermanno Faldoni

Rimodulazione degli organici ai sensi del progresso

Illustrazione in evidenza

La procedura di riorganizzazione si è svolta nel rigoroso rispetto dei protocolli. Che l'automazione consenta, incidentalmente, di sanare voragini pregresse, esula del tutto dalle mie competenze.

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Burocrazia del licenziamento

In riferimento al fascicolo "Konecta", incardinato presso la Prefettura di Livorno in data 28 luglio corrente anno, rilevo un'anomalia procedurale in merito al reiterato utilizzo di terminologia inappropriatamente emotiva da parte degli organi di stampa. Si fa menzione di "scuse", di "capri espiatori" e di un presunto "baratro della disoccupazione" per settantasei unità lavorative attualmente in organico con ammortizzatore sociale all'80%.


Chiarisco, nell'interesse esclusivo della corretta comprensione dei procedimenti. Un indebitamento societario quantificabile in circa un miliardo di euro in capo al fondo di investimento controllante non costituisce, sotto alcun profilo giuridico o contabile, una "voragine finanziaria" o un "malaffare". Si tratta di un ordinario disallineamento patrimoniale. Quando un soggetto giuridico di respiro internazionale si trova a dover rettificare un disallineamento di tale portata, il quadro normativo di riferimento impone la rapida razionalizzazione degli asset non strategici.


Il fatto che il piano di rientro, con i suoi undicimila esuberi complessivi, venga formalmente imputato all'implementazione dell'Intelligenza Artificiale non configura una mistificazione della realtà, bensì una necessaria accortezza tassonomica. Nel diritto societario moderno, ascrivere una contrazione della forza lavoro alle mere perdite di bilancio provocherebbe l'immediata attivazione di alert bloccanti da parte degli enti revisori. Al contrario, rubricare la medesima operazione sotto la voce "transizione tecnologica e automazione dei processi" permette di inquadrare la spesa nel perimetro virtuoso dell'innovazione, garantendo la perfetta congruità formale della documentazione.


L'intelligenza artificiale, in questo specifico iter, non è tenuta a funzionare, né a rispondere effettivamente al telefono al posto delle operatrici livornesi. Il suo ruolo procedurale è puramente figurativo. Essa agisce come giustificativo di spesa e copertura formale, senza la quale la capogruppo non avrebbe i requisiti strutturali per spuntare l'apposita casella nel modulo F-231/quater relativo alla riclassificazione strategica del passivo transnazionale. Tale documentazione è propedeutica e obbligatoria per l'attivazione di qualsivoglia procedura di esubero collettivo. Senza l'algoritmo a fare da causale, la pratica di licenziamento risulterebbe orfana di motivazione ammissibile e, pertanto, nulla.


Le lavoratrici impiegate sulla commessa, che vedrà la sua naturale decadenza tecnica il prossimo 31 dicembre, contestano il mancato accordo al tavolo prefettizio. Questo denota una profonda incomprensione delle tempistiche amministrative. Il tavolo in Prefettura non ha mai avuto l'obiettivo di "salvare" alcunché; la sua unica funzione istituzionale è protocollare l'avvenuto tentativo di conciliazione, certificando che la cessazione del rapporto avvenga nel pieno rispetto dell'iter di protocollazione del medesimo.


Il cittadino lavoratore è tenuto a comprendere che il licenziamento non è frutto di disorganizzazione o di accanimento personale, ma costituisce il tassello finale di una manovra di ingegneria contabile, deliberata negli uffici londinesi del fondo e giunta a compimento con ineccepibile linearità. La sostituzione della forza lavoro con un algoritmo inesistente è una splendida, inoppugnabile soluzione amministrativa per obliterare un miliardo di debito senza generare alcuna sbavatura nei registri.


Tutto perfettamente a norma di legge.

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Dott. Ermanno Faldoni
L'autore
Dott. Ermanno Faldoni

Custode indomito dei tempi geologici della burocrazia e garante della neutralità procedurale. Per il Sottosegretario, l'umanità non è divisa in persone, ma in pratiche correttamente o erroneamente compilate. Fiero oppositore di qualsiasi fretta riformatrice, difende il protocollo con la dedizione ascetica di chi sa che un modulo smarrito è per sempre.

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