Un martedì pomeriggio di ottobre, in una tranquilla piazza di Roccamarina, un giovane di ventitré anni decide di risolvere il problema della noia in modo definitivo. Non conosce l'uomo seduto al tavolino del bar, non ha conti in sospeso, non cerca vendetta né denaro. Compra un'arma, sceglie un bersaglio a caso e agisce, trasformando la violenza in un puro atto ricreativo. Un'indagine sul vuoto pneumatico di una generazione, dove il male diventa un gioco da rivendicare e l'orrore una semplice opzione per passare il tempo.
Il bersaglio più vicino
Un ragazzo di ventitré anni sceglie un coltello, uno sconosciuto a caso e un pomeriggio senza impegni: nessun movente, nessun rimorso, solo tempo da riempire.
Un ragazzo, uno sconosciuto, nessun movente — solo la noia trasformata in un gioco.
Un ragazzo, uno sconosciuto, nessun movente: la noia trasformata in violenza